Diritto di famiglia

Separazione: i primi passi da fare subito

Ti stai separando, oppure ci stai pensando seriamente. Hai mille domande e non sai da dove iniziare. Qui trovi cosa fare nei primi giorni per non commettere errori che poi costano cari.

Studio legale

Una separazione raramente inizia con una decisione chiara. Spesso matura nel tempo, poi diventa concreta. A quel punto arrivano le domande pratiche: dove andare a vivere, cosa dire ai figli, come reggere le spese, chi paga cosa.

Le prime settimane sono quelle in cui si commettono più errori. Una mail scritta a caldo, una firma data per chiudere subito, andarsene di casa senza capire le conseguenze. Sono cose che poi pesano a lungo e che non sempre si riescono a correggere.

Prima di fare qualsiasi passo importante, vale la pena parlarne con un avvocato. Il primo colloquio non ti obbliga a niente. Serve solo a capire dove sei, quali opzioni hai e cosa rischi se firmi o accetti qualcosa senza riflettere.

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I passaggi da non affrettare

Quando la separazione diventa concreta, ci sono decisioni che conviene prendere con calma. Ecco i passaggi che tornano in quasi ogni situazione.

1

Non lasciare la casa di fretta

Andarsene può avere conseguenze sull'attribuzione dell'abitazione e, se ci sono figli, sull'affidamento. Se hai bisogno di uscire per sicurezza, fallo. Altrimenti, aspetta di aver capito cosa rischi prima di prendere la valigia.

2

Raccogli la documentazione sulla situazione economica

Fai fotocopie di certificati di salario, distinte di stipendio, contratti di locazione, polizze cassa malati e assicurazioni, contratti di credito e leasing, estratti delle carte bancarie, estratti conto degli ultimi 12 mesi di tutti i conti. Avere questa documentazione completa permette di valutare correttamente la situazione quando serve.

3

Scrivi nero su bianco la situazione economica

Entrate di entrambi, spese fisse, ipoteca o affitto, conti comuni e personali, debiti. Non serve un foglio perfetto. Serve un quadro chiaro da cui partire quando si parlerà di mantenimento.

4

Evita messaggi scritti a caldo

Email, WhatsApp e messaggi scritti quando sei arrabbiato restano. E si possono ritorcere contro di te. Quando ti scrivi con l'altro coniuge, scrivi come se qualcuno potesse usare quelle parole per metterti in difficoltà. Per le cose delicate, meglio parlare a voce.

5

Non firmare niente prima di aver capito

Un accordo privato, una proposta di mantenimento, qualsiasi cosa che ti chiede di mettere una firma. Una volta firmato, è difficile tornare indietro. Prima di firmare, fatti spiegare da un avvocato cosa stai accettando.

Non sei sicuro di cosa fare nel tuo caso specifico?

Chiamami: 091 752 10 22

Quando chiamare un avvocato

Non serve aspettare di aver deciso tutto. Anzi, è meglio chiamare prima. Un primo colloquio serve a capire la tua posizione, a evitare passi falsi e, dove possibile, a preparare il terreno per una separazione consensuale, che è più veloce e costa meno di una lite in tribunale.

Devi chiamare subito se:

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L'altro coniuge ha già un avvocato

Se l'altro si sta tutelando, dovresti farlo anche tu. Prima di firmare qualsiasi accordo, anche se sembra semplice o se si tratta di una bozza preparata in mediazione, conviene farlo esaminare da un avvocato di tua fiducia.

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Ci sono figli e non siete d'accordo

Su affidamento, orari, contributi. Qui si gioca il rapporto futuro con i tuoi figli. Un errore in questa fase costa caro.

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Uno di voi guadagna molto più dell'altro

Il rischio è accettare condizioni svantaggiose perché non conosci i tuoi diritti.

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Ti hanno chiesto di firmare qualcosa

Prima di mettere una firma, fatti spiegare cosa significa davvero.

Il primo colloquio ha un costo fisso. Trovi i dettagli nella pagina onorari. Non ti impegna a darmi mandato. Serve a capire dove sei e cosa conviene fare. Se decidi di procedere, i costi te li spiego prima, in modo chiaro, senza sorprese.

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